Nei giorni scorsi ho ricevuto, fresche di stampa, le copie, un centinaio, del primo volume – Il mistero della nostra origine – del Trattato “La cerca del vero” in dieci testi complessivi.
Avere tra le mani, finalmente, il primo testo cartaceo del mio lavoro di studio e di ricerca durato anni, poterlo così palpare e sfogliare nella sua consistenza, mi ha reso felice.

Anche se è solo il primo a essere stampato. Gli altri seguiranno ormai nel giro di pochi mesi, uno di seguito all’altro, perché sono già tutti scritti. Rimane solo la loro predisposizione tecnica alla stampa, cui provvederà una valida professionista del settore, come ha già fatto per il primo.


Suggerisco al Lettore di non sottovalutare quanto riportato con immagini e scrittura sulle due copertine, ante e retro, e i rispettivi risvolti, perché schematicamente inquadrano concettualmente il contenuto dell’intero Trattato, diviso in cinque Parti, in dieci volumi totali (due per ciascuna Parte), che è bene avere sempre presente, man mano si procede nella lettura dei singoli testi, perché tutti consequenziali l’uno all’altro e ben strutturati dentro una cornice di ricerca. In altre parole, tutto ha un significato.


I Lettori, poi, non si lascino impressionare dal numero dei testi e dall’impegno necessario per affrontarli. Gli argomenti non sono di poco conto, come si scoprirà fin dal primo, perché man mano crescerà nel Lettore la giusta curiosità e aspettativa di conoscere il mondo visto da altre prospettive, rispetto all’usuale modo di vederlo inculcatoci dalla (falsa) cultura, oggi imperante, che siamo costretti a respirare in ogni angolo della società in cui viviamo.

La scoperta di un modo di vedere non usuale e alternativo, ma che nella sua ereticità si manifesta più convincente e verosimile, diverrà per ciascuno una forte spinta per andare avanti nella lettura. Sì, perché – come i Lettori scopriranno – apre la mente a una diversa conoscenza, ciò è a capire e comprendere la realtà che ci circonda nella sua reale consistenza, di là di quanto il sistema in cui viviamo ci propina di continuo, spesso in modo per noi del tutto inconsapevole.